Pmi: Cna-Symbola, Italia prima in Ue nell’industria del riciclo

By 13 Aprile 2015 News sull'acciaio

L’Italia è il secondo Paese in Europa per numero di piccole e medie imprese (65.481) che hanno introdotto innovazioni di processo o di prodotto. Solo la Germania ha fatto meglio, con 90.395 aziende. Seguono, ma a livelli decisamente inferiori, Regno Unito (44.623), Francia (37.924) e Spagna (24.159). Lo sottolinea il dossier “Le Pmi e la sfida della qualità: un’economia a misura d’Italia” a cura della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa(Cna) e della Fondazione Symbola. Presentato oggi a Roma, alla presenza del ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, e dei presidenti di Cna e Symbola, Daniele Vaccarinoed Ermete Realacci, il documento precisa che “di quelle oltre 65mila imprese, quasi 54mila, cioè più dell’80%, hanno meno di 50 addetti: segno evidente – si legge ancora – che le dimensioni delle nostre Pmi non sono affatto un ostacolo all’innovazione”.
Il dossier, che rielabora dati Eurostat, Istat, Un-Comtrade e rapporti della Fondazione Symbola, evidenzia inoltre che il Belpaese arriva ai primissimi posti nelle classifiche Ue per i brevetti comunitari di design: “dopo la Germania – che nelle 32 classi di brevetti di design europei arriva sempre prima, seconda o terza per numero di progetti depositati – l’Italia è il Paese che fa meglio di tutti gli altri vicini europei, piazzandosi sul podio in 22 classi. Francia e Regno Unito si fermano, invece, a 16. Inoltre – aggiunge il documento – la nostra vocazione creativa appare estremamente diffusa: oltre il 60% delle aziende dichiara di aver impiegato il contributo di professionalità strettamente collegato al mondo della creatività. E ciò vale anche per il 58% delle piccole imprese: una quota, pienamente sovrapponibile al resto delle aziende, che testimonia della capacita’ innovativa delle nostre Pmi”.
Nel dossier viene anche sottolineato come l’Italia sia “tra i primi Paesi dell’Unione europea per eco-efficienza del sistema produttivo, con 104 tonnellate di anidride carbonica ogni milione di Euro prodotto (la Germania ne immette in atmosfera 143, il Regno Unito 130) e 41 di rifiuti (65 la Germania e il Regno Unito, 93 la Francia). Il nostro sistema produttivo – continua il documento -, grazie alle Pmi, è anche quello che guida la ‘riconversione verde’ dell’occupazione europea: dalla fine del 2014, il 51% delle piccole e medie imprese italiane ha almeno un green job, più del Regno Unito (37%), della Francia (32%) e della Germania (29%). Non solo, siamo campioni europei nell’industria del riciclo: a fronte di un avvio a recupero industriale di 163 milioni di tonnellate di rifiuti su scala europea, nel nostro Paese, anche grazie al lavoro di tante piccole aziende della preparazione al riciclo e della manifattura, ne sono stati recuperati 24,1 milioni di tonnellate, il valore assoluto più elevato tra tutti i Paesi europei (in Germania 22,4 milioni)”.

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