Anci-Conai: nel 2014 più 7,2% raccolta imballaggi. E l’acciaio è al top: +18,6%

By 25 Giugno 2015 News sull'acciaio

Crescita delle entrate economiche per i Comuni e aumento di rifiuti da imballaggio per i Consorzi. Questo il bilancio che emerge ad un anno dall’accordo quadro tra ANCI e CONAI (Consorzio nazionale imballaggi) – il sistema consortile senza fini di lucro costituito da oltre un milione di aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi – presentato oggi nella sede dell’Associazione dei comuni italiani. I numeri dicono che nel 2014 “i corrispettivi economici riconosciuti ai Comuni sono passati da 342 a 400 milioni di euro (+17%), a fronte della crescita del 7,2% dei conferimenti di rifiuti di imballaggio (3.650.000 tonnellate di rifiuti di imballaggio conferite al sistema consortile)”. In questo modo nell’anno passato si è riusciti a non mandare in discarica quasi il 78% dei rifiuti da imballaggi immessi al consumo. L’accordo mira a dare “continuità allo sviluppo della raccolta differenziata e del riciclo dei rifiuti di imballaggio in Italia”. E i principali risultati sembrano rispecchiare quegli obiettivi: si registrano percentuali di incremento maggiori nelle Regioni del centro-sud, che dimostra di essere “il bacino con maggiori potenzialità di sviluppo”.
Tutte le filiere (acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro) hanno avuto un andamento positivo: le migliori sono state acciaio (+18,6%), plastica (+7,9%) e vetro (+7,1%). Sono interessati 7.300 Comuni pari a oltre 57 milioni di cittadini.
“L’accordo ha sicuramente portato i suoi frutti – ha osservato Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente ANCI – ma ancora più importante” è essere riusciti a garantire “un servizio costante e continuo su tutto il territorio nazionale. La strada però è ancora in salita; alcuni obiettivi richiedono un impegno assiduo” per “eliminare le differenze territoriali. Continueremo il confronto con il Conai con l’obiettivo condiviso e la volontà di costruire un sistema ancora più trasparente ed efficace” ed “arrivare ad un allineamento del sistema Paese” ai migliori standard europei.
“Uno degli obiettivi di CONAI per i prossimi anni – ha rilevato il presidente di CONAI, Roberto De Santis – sarà proprio continuare a sostenere il processo di sviluppo della raccolta differenziata degli imballaggi nelle aree in ritardo, soprattutto nel centro-sud. In quest’ambito forniremo pieno supporto ai Comuni con progetti dedicati e risorse economiche. Grazie all’attività di CONAI e dei Consorzi di filiera nel 2014 sono stati sottratti alla discarica il 77,7% dei rifiuti da imballaggio”.
Nel nuovo accordo che guarda alle “opportunità future” è stata confermata “la priorità della raccolta differenziata di qualità”. Il nuovo accordo garantisce ai Comuni e ai gestori convenzionati “la possibilità di recedere dalle convenzioni destinando il materiale sul mercato”, prevede “la possibilità di ‘rientrare’ e un incremento complessivo dei corrispettivi economici pattuiti pari al 17%, con l’introduzione di una maggiore indicizzazione”. Infine c’è anche il maggior impegno finanziario (più 25%) a carico di CONAI – che farà anche un piano industriale ad hoc – per i progetti territoriali e la comunicazione locale, ai quali verranno destinati ogni anno fino a 5 milioni, dedicando maggiore attenzione alle aree in ritardo, in particolare nel sud Italia.