Rifiuti, rapporto Anci-Conai: nel 2014 differenziata a +3,67%

By 26 Ottobre 2015 News sull'acciaio

Nel 2014 la raccolta differenziata in Italia è aumentata complessivamente del 3,67% ed è aumentato anche l’avvio al riciclo dei rifiuti, che ha registrato un +2,69%, rispetto al 2013. Inoltre, sono salite a 8 le Regioni, una in più del 2013, e a 3.141 i Comuni, il 40% in più rispetto all’anno precedente, ad aver raggiunto l’obiettivo del 50% di rifiuti avviati al riciclo, risultato fissato dall’Unione Europea per il 2020. Questo è il quadro dell’Italia dipinto dal V Rapporto Anci-Conai su raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti, presentato oggi a Roma nella sede nazionale Anci di via dei Prefetti, dal delegato Anci energia e rifiuti, Filippo Bernocchi.
Per aver centrato l’obiettivo UE 2020 con 6 anni di anticipo, sono stati premiati in questa sede 9 comuni e due città metropolitane, i migliori rispetto alle “new entry” nella lista dei +50%, per fascia di abitanti: San Giovanni in Persiceto, Bacoli, Mantova, Fano, Pozzuoli, Guidonia, Parma, Modena, Ravenna, Torino e Milano. Degli oltre 3000 comuni complessivi, però, solo il 60,2% ha raggiunto anche l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata.
Le Regioni che hanno superato nel 2014 la percentuale del 50% di materiali avviati a riciclo sono Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Sardegna e, ultima entrata quest’anno, Emilia-Romagna. Valle D’Aosta, Toscana, Umbria, Abruzzo e Campania sono invece vicine al raggiungimento dell’obiettivo.
La crescita più marcata in termini di raccolta differenziata è stata registrata al Centro (+15%) e al Sud (+12%), anche se dallo studio emerge un Paese a due velocità, con un Nord dotato sia di impianti più adeguati, sia di una maggiore sensibilità rispetto alla tematica. Se le regioni del Centro-Nord raggiungono in media quasi il 50% di effettivo riciclo, la gran parte del Mezzogiorno, in assenza di provvedimenti straordinari, difficilmente riuscirà a centrare l’obiettivo entro il 2020.
Lo studio mette in luce anche un aumento della produzione di rifiuti pro capite nel 2014, +2,03%, legato secondo il dossier ad una ripresa dei consumi nel Paese. Bisogna considerare, però, anche l’aumento di CO2 (+3,72%) nel 2014, in relazione alla crescita sia della produzione sia dell’avvio al riciclo dei rifiuti.
“L’obiettivo UE 2020 è possibile per l’Italia, se si realizza quanto ci siamo appena auspicati”, ma “serve senz’altro il contributo quanto più esteso, in maniera completa sul territorio, possibile. Magari matematicamente potremmo centrarlo solo con alcune aree, però credo sia importante che tutte le aree contribuiscano al raggiungimento di questo obiettivo”. Lo ha spiegato Luca Piatto in rappresentanza del Conai, a margine della presentazione del rapporto Anci-Conai, in merito alla possibilità per l’Italia di raggiungere entro il 2020 l’obiettivo fissato dall’Unione europea del 50% dei rifiuti avviati al riciclo. Rispetto al divario tra Nord e Sud italia, “noi ci aspettiamo che nei prossimi anni continui questo trend del Sud” ha continuato Piatto. “Tra l’altro – ha aggiunto – i comuni premiati oggi, alcuni dei quali proprio nel sud Italia, ci dimostrano che anche in queste zone c’è un ritardo che può essere assolutamente colmato, affinchè vengano raggiunti gli stessi standard di raccolta e di avvio al riciclo che ci sono nel Centro e nel Nord”.