Il riciclo efficiente, prende il via la campagna di comunicazione “La materia è per sempre”

By 24 Novembre 2015Aprile 29th, 2020News sull'acciaio

Ha preso ufficialmente il via oggi “La materia è per sempre… perché in Toscana c’è un’efficiente industria del riciclo”, prima campagna di comunicazione condivisa dalla maggior parte dei gestori di igiene urbana della Toscana. Un’occasione, quella lanciata questa mattina, nell’ambito di un’affollata presentazione, per accreditare la “Terra di Dante” come un vero e proprio modello di eccellenza nella gestione e nella valorizzazione delle raccolte differenziate. Facendo perno su Revet – che ogni anno convoglia nel suo stabilimento di Pontedera e nei suoi centri di selezione satellite, oltre 150mila tonnellate di materiali, tra plastiche, vetro, alluminio, acciaio e tetrapak – sulle cartiere toscane che ogni anno riciclano oltre 267mila tonnellate di carta e cartone. Una rete attiva anche sulla filiera della frazione organica e degli impianti di compostaggio che consentono di reintrodurre nei cicli produttivi il materiale organico raccolto separatamente dai cittadini.
Le 9 aziende toscane che hanno firmato il protocollo d’intesa per la campagna “La materia è per sempre” (Aamps, Aer, Asm, Cis, Geofor, Publiambiente, Quadrifoglio, Rea, Sei Toscana), hanno delegato proprio a Revet il compito di ideare la campagna (patrocinata dalla Regione Toscana, con la collaborazione di Cispel e Anci), organizzarla e pianificarla nei minimi dettagli, e soprattutto tenere i rapporti con i consorzi nazionali di filiera, che alla fine hanno deciso, ciascuno per la propria parte, di contribuire alla campagna: CIAL (alluminio), COMIECO (carta e cartone), COREPLA (plastiche), COREVE (vetro), RICREA (acciaio).
“La materia è per sempre” gioca sulla memoria di una storica pubblicità e mostra sei materiali (a quelli tradizionalmente gestiti da Revet si sono aggiunti la carta e la frazione organica) in un cofanetto di gioielleria: la materia è per sempre… perché in Toscana c’è un’efficiente industria del riciclo, quella costruita per raggiungere la massima valorizzazione possibile della materia.
Doppio messaggio dunque: da una parte fare bene la raccolta differenziata, perché se fatta correttamente consente un efficace riciclo. Dall’altra l’orgoglio di una regione che può davvero vantare un’efficiente industria del riciclo, “a km zero” almeno per la carta, il vetro, le plastiche eterogenee, il tetrapak e l’organico e che comunque riesce a preparare per il riciclo anche i metalli.
La campagna è partita in questi giorni con un ciclo di maxiaffissioni stradali (6 metri x 3) in tutte le maggiori città della Toscana, e con pagine sui principali quotidiani regionali (Repubblica, Tirreno, Nazione, Corriere di Siena, Corriere Fiorentino).
Lo step successivo saranno gli spot televisivi che andranno in onda nelle televisioni regionali e locali, solo ed esclusivamente nelle fasce informative, mentre, subito dopo, sarà la volta di radio e web. E proprio nel web è stata creata anche una landing page (www.toscanaricicla.com) destinata a diventare il sito di riferimento dell’industria toscana del riciclo e che per il momento ospita tutti i materiali informativi della campagna.
Per Federico Fusari, direttore generale del Consorzio RICREA: “La campagna di comunicazione  che vede il sistema consortile partner insieme alla maggior parte dei gestori di igiene urbana della Toscana, rappresenta una tappa fondamentale in un percorso di condivisione e di centralizzazione degli obbiettivi di raccolta e riciclo da parte di tutti gli attori della filiera”.
“I cinque consorzi della filiera per il riciclo degli imballaggi in acciaio, alluminio, carta, plastica e vetro qui rappresentati” giocano, per Fusari: “un ruolo estremamente significativo con la loro attività di supporto economico a favore dei comuni/gestori della raccolta ed informativo verso i cittadini”.
“I risultati della Toscana in termini di raccolta differenziata e di riciclo dei rifiuti di imballaggio – aggiunge il direttore di RICREA – sono buoni e, soprattutto, mostrano un trend di crescita che potrà condurre a raggiugere obiettivi di eccellenza nazionale in un breve orizzonte temporale”. Inoltre, prosegue ancora Fusari: “in questa regione, per alcune tipologie di imballaggi si è assistito allo sviluppo e valorizzazione di una c.d. filiera corta, nel senso che i rifiuti di imballaggio una volta raccolti in modo differenziato – ed è sempre bene ricordare come sia importante che il cittadino separi bene in casa i rifiuti generati dal consumo domestico – , sono valorizzati ed avviati a riciclo in un contesto regionale attraverso dei modelli industriali che rappresentano un modello di riferimento nazionale e per certi versi europeo”.
“La sfida del futuro per il sistema consortile e dei propri partners sarà quella di concentrarsi su investimenti e progetti industriali che consentano per tutti i materiali la creazione di attività di riciclo di prossimità, dando luogo nella pratica alla costituzione di modelli di economia circolare con in più il vantaggio di svilupparli in un contesto territoriale limitrofo con benefici effetti in termini ambientali e di occupazione” conclude Fusari.