La materia è per sempre e l’acciaio…è un bijoux

By 26 Novembre 2015 News sull'acciaio

Uno spot trasmesso a partire dal prossimo 7 gennaio, sulle principali tv locali della Toscana (subito dopo, sarà la volta di radio e web). Pagine sui principali quotidiani regionali (Repubblica, Tirreno, Nazione, Corriere di Siena, Corriere Fiorentino). E un poster di 6 metri x 3 già in affissione dallo scorso 15 novembre, negli spazi delle città (Arezzo, Prato, Firenze, Pisa, Pontedera, Navacchio, Grosseto, Livorno, Siena ed Empoli più un affissione speciale nella Vela di Pistoia)  che hanno aderito alla campagna di comunicazione “La materia è per sempre…“. E’ entrata nel vivo la campagna che mira ad accreditare la “Terra di Dante” come un vero e proprio modello di eccellenza nella gestione e nella valorizzazione delle raccolte differenziate. Una campagna condivisa dalla maggior parte dei gestori locali di igiene urbana, forte di un modello consolidato, che può fare affidamento sull’azienda Revet (che ogni anno convoglia nel suo stabilimento di Pontedera e nei suoi centri di selezione, più di 150mila tonnellate di materiali, tra plastiche, vetro, alluminio, acciaio e tetrapak) e sulle cartiere che ogni anno riciclano oltre 267mila tonnellate di carta e cartone. E proprio a Revet è stato affidato il compito di ideare la campagna patrocinata dalla Regione Toscana, con la collaborazione di Cispel e dell’Anci, e organizzata fattivamente con il contributo dei consorzi nazionali della filiera CONAI. Tra questi, ovviamente, non poteva mancare il Consorzio RICREA, sceso in campo per l’acciaio. “La materia è per sempre”, infatti, gioca proprio sulla memoria di una storica pubblicità e mostra i sei materiali del riciclo in un cofanetto di gioielleria. Nel caso specifico dell’acciaio, quello scelto per identificare il più nobile dei metalli è una scatoletta di tonno: adagiata nel cofanetto, come un bijoux prezioso, il piccolo contenitore cilindrico fa un figurone mettendo pienamente in mostra tutta la ricchezza e la qualità dell’acciaio. Perché, lo abbiamo detto e ridetto più volte, solo questo materiale non muore mai. E se opportunamente differenziato, recuperato e quindi avviato al riciclo (in fonderia) torna a nuova vita.

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