Agenda 21 Locale su economia circolare, RICREA illustra l’esempio Sicilia

By 9 Luglio 2016 Aprile 29th, 2020 News sull'acciaio

Giovedì 7 e venerdì 8 luglio a Castelbuono (Palermo) si è svolta l’Assemblea dei Soci del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, l’organismo che ha per scopo la promozione, in particolare nelle aree urbane, del processo di Agenda 21 Locale per rendere sostenibile lo sviluppo integrando aspetti economici, sociali ed ambientali, secondo gli indirizzi delle Carte di Aalborg, Goteborg e Ferrara, un’azione che si integra nel Piano dell’Onu per lo Sviluppo Sostenibile, la cosiddetta Agenda 21, che sintetizza le azioni specifiche e le strategie da realizzare su scala globale, nazionale e locale da parte dei paesi firmatari in ogni area in cui l’attività umana danneggia l’ecosistema.
Sotto il cappello del tema generale “Promuovere, sviluppare, sperimentare l’economia circolare”, nel borgo di Castelbuono si è discusso sulla nuova strategia europea per un’economia circolare che contiene proposte legislative per intervenire sui vari settori dell’economia e rendere l’Unione europea sempre più efficiente nell’utilizzo delle risorse. La conferenza – coordinata daMaurizio Tira, presidente del Coordinamento –  è stata utile per riflettere su questi argomenti partendo dalle esperienze di economia circolare delle città e dei territori italiani, esperienze messe a confronto in quattro laboratori con sessioni in parallelo.
Al primo laboratorio, dal tema “Ciclo di vita dei prodotti e rifiuti”, basato sulla tesi che nell’economia circolare i rifiuti tendenzialmente non esistono. Moderato da Matteo Francesconi (assessore del Comune di Capannori) e coordinato da Orsola Bolognani (Ambiente Italia), il laboratorio ha visto tra i relatori anche Roccandrea Iascone, responsabile della Comunicazione delConsorzio RICREA, che ha illustrato i vantaggi degli imballaggi in acciaio che da rifiuti si trasformano facilmente e infinite volte in nuova risorsa.
Iascone ha inoltre illustrato l’ottimo esempio di economia circolare in Sicilia, regione premiata di recente alla manifestazione Comuni Ricicloni (LINK AD ARTICOLO E VIDEO INTERNO). RICREA ha infatti premiato il ciclo virtuoso degli imballaggi in acciaio che si realizza interamente in Sicilia, dove barattoli per vegetali, scatolette per tonno e latte per olio, vengono prodotti, riempiti, trasformati e tornano a nuova vita sotto forma di nuovi riprodotti, pronti per essere impiegati in settori diversi di mercato quali l’edilizia, la meccanica o la tecnologia. “Questo formidabile esempio di economia circolare – ha spiegato Iascone – si svolge all’interno dei confini regionali grazie ad aziende ed enti locali, che rendono possibile questa best practice, in particolare nel Comune di Favignana”. Qui le scatolette d’acciaio vengono avviate a raccolta differenziata assieme agli imballaggi in vetro e nel 2015 sono state raccolte oltre 200 tonnellate di imballaggi in vetro e in acciaio. Uno sforzo, quello dei cittadini di Favignana, che ha prodotto una buona performance di raccolta degli imballaggi in acciaio, pari a 2,16 kg per abitante nell’anno.  Una volta trattato, il rottame d’acciaio ottenuto viene inviato ad Acciaierie di Sicilia, unica acciaieria presente sull’isola. Qui viene fuso nel forno elettrico per tornare nuova materia prima e cioè acciaio, che in questo caso particolare rinascono come barre di tondo per cemento armato.

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