Green Game, quest’anno nel Lazio

By 30 Novembre 2016 Aprile 29th, 2020 News sull'acciaio

Che cosa succede dopo la raccolta differenziata? I consorzi  CIAL, COMIECO, COREPLA, COREVE, RICREA e RILEGNO cercano di spiegarlo con Green Game,  il format che avvicina gli studenti delle scuole superiori ai temi della raccolta differenziata e del riciclo degli imballaggi.
Il progetto sta ottenendo importantissimi attestati di riconoscimento da tutto il corpo docenteche certifica la straordinaria efficacia di apprendimento. I ragazzi infatti vengono coinvolti nella spiegazione iniziale dal relatore Alvin Crescini, che trasferisce loro nozioni e valori riguardanti le corrette modalità di raccolta differenziata, i benefici che si ottengono attraverso il giusto riciclo dei rifiuti, per poi verificare direttamente quanto appreso attraverso il quiz multi-risposta.
Dopo la visita dell’Assessore Paola Muraro martedì all’IIS Carducci di Roma che è stato coinvolto anche mercoledì in una doppia sessione, giovedì lo staff si sposterà a Latina all’IIS Einaudi – Mattei e continuerà con altre tappe per tutta la Regione Lazio fino al 19 dicembre, data della finalissima che laureerà la classe super campione virtusa.
Presente oggi  all’IIS Carducci di Roma Roccandrea Iascone, Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne del Consorzio Ricrea: “Dopo le Marche, la Puglia e la Sicilia, quest’anno la scommessa è nella regione Lazio e dai dati che abbiamo e dall’entusiasmo che percepiamo anche qui stiamo ottenendo degli ottimi risultati in termini di adesioni e coinvolgimento al progetto La possibilità  – continua Iascone –  di parlare agli studenti delle buone pratiche di raccolta differenziata facendo capire  cosa ne deriva, fa si che attraverso questa iniziativa i concetti vengono fatti propri dagli studenti ed è un’ulteriore conferma che sono attitudini che, nonostante la giovane età,  già posseggono. Tutttavia è altresì molto importante far capire cosa succede dopo la raccolta differenziata, per dare maggiore consapevolezza e per sfatare i tanti luoghi comuni disfattisti”.

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