Prevenzione: azioni per ridurre l’impatto ambientale

La principale attività del Consorzio Nazionale Acciaio è quella di prevenire, promuovere e agevolare la raccolta e il riciclo degli imballaggi usati in acciaio, provenienti dall’utenza domestica o industriale. In particolare RICREA svolge, su tutto il territorio nazionale, le seguenti attività istituzionali: sensibilizzazione degli utilizzatori degli imballaggi in acciaio, verifica dei flussi di raccolta degli imballaggi in acciaio, assicurazione dell’avvio al riciclo del materiale raccolto.

I risultati raggiunti dal Sistema CONAI e Consorzi di Filiera mostrano ogni anno continui progressi. Per quanto riguarda gli imballaggi in acciaio, RICREA ha abbondantemente superato da diversi anni gli obiettivi di legge, raggiungendo nel 2018 il 78,6% di imballaggi recuperati sul totale dell’immesso a consumo.

Tuttavia, il miglioramento delle capacità di intercettazione dei rifiuti di imballaggio e del loro avvio a riciclo non sempre riesce a compensare la crescita di volumi di imballaggi immessi a consumo. Pertanto è sempre più evidente la necessità di sviluppare un sistema che riesca a ridurre i quantitativi di imballaggio prodotti, evitando che questi diventino rifiuti.

Ma prevenzione è anche riduzione degli impatti ambientali derivanti dai processi con cui i prodotti vengono creati.

La normativa difatti prevede che: “la gestione dei rifiuti deve essere effettuata conformemente ai principi di precauzione, di prevenzione, di proporzionalità, di responsabilizzazione e di cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione, nell’utilizzo e nel consumo di beni da cui originano i rifiuti” (art.178 del D.Lgs 152/06).

Così come le direttive europee individuano nella prevenzione e nella riduzione della produzione dei rifiuti gli interventi prioritari da attuare al fine di gestire correttamente e in modo sostenibile la problematica dei rifiuti (vedi la piramide sopra riportata).

Sono inoltre descritte le iniziative che i tutti i soggetti, pubblici e privati, sono tenuti ad attuare per perseguire tale obiettivo, tra cui riportiamo: lo sviluppo di tecnologie pulite, che permettano un uso più razionale e un maggior risparmio di risorse; la messa a punto di prodotti concepiti in modo da contribuire il meno possibile (in fase di produzione, distribuzione e utilizzo) ad incrementare la quantità di rifiuti; l’introduzione di sistemi di certificazione ambientale e di analisi del ciclo di vita dei prodotti; la promozione di attività di formazione, informazione e sensibilizzazione dei consumatori.

Tra questi è importante sottolineare l’ottimizzazione del rapporto peso-superficie conseguito negli ultimi anni dall’imballaggio in acciaio, creando prodotti sempre più ridotti in volume e peso (con risparmi di almeno 15% della materia prima impiegata).

Iniziative di prevenzione


In tema di prevenzione, ricordiamo anzitutto che il 2 dicembre 2015 è iniziato un percorso verso un nuovo e ambizioso pacchetto di misure legislative per incentivare la transizione dell’Europa a una “Economia Circolare”. Tali misure condurranno principalmente a una prevenzione degli impatti ambientali di tutti i manufatti, rafforzando al contempo la competitività a livello mondiale e stimolando una crescita economica sostenibile.

Le direttive sono ufficialmente in vigore dal 4 luglio 2018 e gli Stati membri dovranno recepire entro due anni, e quindi entro il 5 luglio 2020, quanto disposto nelle direttive stesse.

Il tema è ovviamente di fondamentale importanza e vede ancora il Consorzio RICREA partecipare a tavoli di lavoro sia all’interno del sistema CONAI-Consorzi, che tramite collaborazioni con il Ministero dell’Ambiente che con le Associazioni di categoria, italiane ed europee, per avere il miglior confronto possibile sull’argomento.

Rapporto peso-superficie degli imballaggi in acciaio

Realizzare un più soddisfacente rapporto fra peso e superficie dell’imballaggio di acciaio è stato l’obiettivo cui il settore ha dedicato gli sforzi più intensi fin da subito. I risultati sono stati apprezzabili grazie anche alle innovazioni tecnologiche offerte dall’industria siderurgica.

Nel quinquennio ‘88-‘93 l’imballaggio simbolo del nostro settore (il barattolo comunemente denominata da “mezzo chilo”) ha realizzato riduzioni di peso di circa il 30% e nel triennio ‘93-‘96 ha registrato un ulteriore abbattimento del 20% grazie allo spessore dell’acciaio (banda acciaio) passato da 0,18 mm a 0,15 mm; in seguito è stato ridotto lo spessore fino a 0,14 mm. Nel periodo 2007-08 l’analisi del rapporto peso-superficie è stata oggetto di specifico interesse da parte dei Produttori di imballaggi in acciaio.

Grazie a un impegno condiviso tra le aziende è stato creato un gruppo di lavoro dedicato all’analisi e all’aggiornamento della Scheda Tecnica Acciaio, allegata alla Guida per l’applicazione del Contributo Ambientale CONAI, nella quale sono riportati i pesi standard degli imballaggi o delle parti che compongono l’imballaggio (cilindro, fondo e coperchio).

I risultati prodotti dal gruppo di lavoro mettono in evidenza dati molto interessanti per la categoria Open-top, segnalando riduzioni in peso che vanno dal -4% per la scatola EO (Easy Open) da 1280 ml, al -27% per il coperchio della scatola da 80 ml. Nella seguente tabella sono riportati in termini percentuali tutte le variazioni di peso registrate dal 2006 al 2018:

Le innovazioni applicate dai produttori che hanno consentito di ottenere questi risultati sono riferibili a:

  • aumento delle durezze dei materiali, mantenendo comunque le proprietà di formabilità e di aggraffabilità (coperchi OT e EO e corpi scatola)
  • miglioramento dei profili di nervatura (corpi scatola)
  • miglioramento dei profili dei coperchi (coperchi OT e EO)
  • miglioramento delle attrezzature di aggraffatura (coperchi OT e EO)

Un’altra tipologia di imballaggio su cui si sono concentrati gli sforzi sono le bombolette aerosol. Da una analisi, svolta dai produttori di questi imballaggi, risulta che il peso del materiale impiegato è minore, a parità di volume, rispetto quello impiegato fino qualche anno fa. È stata anche in questo caso aggiornata la Scheda Tecnica della Guida per l’applicazione del Contributo Ambientale CONAI Acciaio – Pesi standard bombole aerosol. In tal modo i produttori di imballaggio hanno potuto giovare sia di un vantaggio economico, ovvero una riduzione del CAC in proporzione all’abbattimento del peso, sia di un vantaggio in termini di performance ambientali, ampiamente spendibili nel marketing del prodotto.

Sicurezza, affidabilità e riciclabilità

È quasi assiomatico che l’imballaggio metallico trovi i suoi punti di forza, storicamente, nel binomio sicurezza ed affidabilità. Sicurezza intesa come robustezza e solidità del contenitore e quindi come garanzia di integrità del prodotto contenuto. Affidabilità intesa come attitudine a non deludere le aspettative dell’utilizzatore, sulla base di esperienze consolidate.

Ecco alcuni esempi:

  1. Cordonature multiple e tripla aggraffatura che hanno consentito di esaltare la qualità di robustezza e tenuta degli imballaggi d’acciaio a fronte di spessori della lamina sempre più sottili;
  2. Imbutitura: un corpo scatola in un unico pezzo, senza giunture laterali e fondelli da aggraffare; ne guadagnano in misura esponenziale le proprietà di tenuta e di igienicità dell’imballo;
  3. Conicità e varie altre configurazioni geometriche del barattolo. In sintesi, un complesso di realizzazioni tese ad accrescere le prestazioni dell’imballaggio d’acciaio, anche alla luce di normative sempre più rigorose (igienico-sanitaria, trasporto merci pericolose, ecc.).

Si ricorda in particolare che tutti gli imballaggi in acciaio sono riciclabili al 100%, perché costituiti da un materiale cosiddetto “permanente”.

Ciò significa che i barattoli, i tappi, le scatole, i fusti, e tutti gli altri imballaggi possono essere rifusi e tornare nuovo acciaio infinite volte. Questo grazie al fatto che sono costituiti da Ferro (combinato eventualmente con altri elementi chimici per ottenere le caratteristiche desiderate) che non si degrada nei cicli di fusione che può subire nel corso del tempo. Difatti l’acciaio presente oggi nei vari manufatti è lo stesso usato centinaia o migliaia di anni fa.

Marcatura degli imballaggi in acciaio


Al fine di agevolare il recupero e il riciclo degli imballaggi, le “etichette ambientali” svolgono un ruolo fondamentale. Queste cercano di essere al tempo stesso esaustive nei contenuti ma anche semplici e chiare, in modo che i consumatori finali sappiano dove e come recuperare o riciclare tali imballaggi.

“L’acciaio è un materiale GREEN, cioè totalmente riciclabile. Qualsiasi prodotto in acciaio, infatti, alla fine del suo ciclo di vita può essere completamente riutilizzato per un numero infinito di volte. L’acciaio, e i metalli in genere, sono risorse, quindi sempre disponibili e permanenti”.

RICREA continua la collaborazione con Anfima e le associazioni europee di categoria, riunite in MPE -Metal Packaging Europe, al fine di supportare l’affermazione sopra esposta. Gli imballaggi metallici sono raccolti e riciclati in tutta Europa, raggiungendo una percentuale di riciclo molto elevata, oltre il 70%, anche grazie all’attività svolta dai vari consorzi europei analoghi a RICREA. Un’iniziativa alla quale RICREA guarda con attenzione è lo sviluppo del nuovo marchio: Metal Recycles Forever, di proprietà di MPE. Proprio a questo fine è stato costituito un gruppo di lavoro nel 2018 in collaborazione con ANFIMA e CIAL con l’obiettivo di diffondere e promuovere l’utilizzo del logo tra i produttori di imballaggi in acciaio e i loro clienti.

Partecipazione ai gruppi di lavoro interconsortili


Eco Tool CONAI per l’analisi LCA semplificata

L’Eco Tool CONAI è lo strumento che permette alle aziende consorziate CONAI, che intendono partecipare al Bando Prevenzione, di valutare l’efficienza ambientale (eco-efficienza) dei propri imballaggi attraverso un confronto, in termini di impatto ambientale, tra l’imballaggio PRIMA e DOPO l’intervento adottato. Tale strumento, realizzato con il supporto della società LCE (Life Cycle Engineering), si basa sull’approccio “dalla culla alla culla” e consente di calcolare, attraverso un’analisi LCA guidata, gli effetti delle azioni di prevenzione attuate dalle aziende sui propri imballaggi.

Il risultato di tali analisi sarà espresso in:

  • % di Riduzione delle emissioni di CO2;
  • % di Riduzione dei consumi energetici;
  • % di Riduzione dei consumi di acqua.

Anche nel 2018 è stato presentato il “BANDO CONAI PER LA PREVENZIONE – Valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi”, con lo scopo di premiare anche economicamente la sostenibilità ambientale degli imballaggi immessi al consumo dai consorziati CONAI nel biennio 2016-2017, per un importo complessivo di 400.000 € (di cui 60.000 euro destinati ai 6 casi vincitori più virtuosi, rappresentativi dei materiali di imballaggio: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro e 10.000 euro destinati al caso più significativo dal punto di vista tecnico-progettuale). Il 19 novembre 2018, in occasione dell’evento Open Factory, a cura de L’Economia del Corriere della Sera, presso Fontana Milano 1915, sono stati premiati i vincitori del bando: 36 i casi premiati, di cui 7 premi speciali, tra i 104 casi ammessi dei 161 presentati. I premiati nella categoria ACCIAIO sono stati Giorgio Fanti Spa; ICM Spa; Venegoni Srl; Ficomirrors Italia Srl; Industrialesud Spa; Renner Italia Spa; WHITFORD Srl e Bracco Imaging Spa. Al link seguente si possono visionare tutti i vincitori del bando: http://www.conai.org/prevenzione/pensare-al-futuro/ bando-prevenzione/

I lavori del Gruppo di Lavoro Prevenzione oltre che occuparsi del bando hanno continuato la discussione in merito alla riciclabilità degli imballaggi.

L’obiettivo del Gruppo è quello di capire quali sono i problemi di riciclabilità degli imballaggi una volta che diventano rifiuto ed entrano nella catena di riciclo. Continua quindi l’attività dello strumento chiamato Progettare Riciclo, una piattaforma online dedicata proprio alle linee guida per la progettazione di imballi più facilmente riciclabili. Nel corso del biennio 2018/2019 si prevede di realizzare le linee guida anche per gli altri materiali di imballaggio.

Inoltre il gruppo prevenzione continua la mappatura delle pratiche di riutilizzo degli imballaggi in Italia. In particolare i fusti in acciaio e le cisternette sono oggetto di uno studio commissionato da CONAI al Politecnico di Milano per valutare, tramite metodologia LCA, i benefici connessi alla rigenerazione degli imballaggi in acciaio.

Sviluppo del recupero imballaggi in acciaio da rifiuti indifferenziati


I rifiuti che vengono raccolti in modo indifferenziato spesso subiscono un trattamento preliminare allo smaltimento in discarica.

Questo trattamento, chiamato TMB – Trattamento Meccanico Biologico, consiste principalmente nella separazione della frazione umida da quella secca attraverso vari passaggi su nastri e vagli. Il passaggio del rifiuto indifferenziato attraverso un nastro deferrizzatore consente di recuperare una notevole quantità di imballaggi ferrosi, altrimenti destinati alla discarica.

Un altro trattamento volto al recupero consiste nella selezione delle ceneri pesanti derivanti dall’incenerimento dei rifiuti indifferenziati. Tale selezione consiste nel separare per granulometria le ceneri costituite da materiale inerte impiegabili presso cementifici o come riempimento, ed attivando un deferrizzatore consente il recupero della frazione ferrosa costituita per buona parte da imballaggi gettati erroneamente nel rifiuto indifferenziato.

RICREA è impegnato nella gestione di questi flussi in collaborazione con partner operativi attrezzati ed affidabili, nonostante il materiale ferroso intercettato da questi processi abbia dei livelli qualitativi assai modesti e quindi i trattamenti successivi volti all’avvio a riciclo del materiale siano molto più onerosi rispetto ai trattamenti adoperati per gli imballaggi provenienti da RD. Anche nel 2018 le convenzioni stipulate con questi impianti sono ancora cresciute, sia in numero che in quantità.

L’aumento di questi volumi porterà ad avere sempre meno materiale riciclabile conferito presso le discariche e quindi una migliore gestione degli impatti ambientali.