Bilancio dei 25 anni
del Consorzio Ricrea

Il contributo di ricrea nella lotta al cambiamento climatico

I benefici ambientali della circolarità degli imballaggi in acciaio


A livello nazionale, la gestione dei rifiuti di imballaggio in acciaio è affidata al Consorzio RICREA che ha lo scopo di massimizzare i benefici ambientali generati dal riciclo degli imballaggi in acciaio, intervenendo attraverso una “gestione diretta” (o gestione consortile) del materiale (tramite convenzioni o accordi specifici per il recupero dei soli imballaggi) o avvalendosi della “gestione indiretta” (tramite accordi per riconoscere la quota di imballaggi nel materiale ferroso avviato a recupero). Tutti i dati vengono tracciati secondo procedure validate del sistema CONAI e i risultati sono annoverati come performance di riciclo nazionali.

Le emissioni di gas serra evitate


Sottraendo materiali alla discarica e favorendo la lavorazione e l’impiego di materia prima seconda, al posto della vergine, il settore del riciclo consente minori consumi di energia e conseguenti minori emissioni di gas climalteranti in atmosfera, fornendo un contributo importante nella lotta al cambiamento climatico. L’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio in acciaio e la rigenerazione di fusti e cisternette a livello nazionale ha consentito, nei 25 anni tra il 2000 e il 2024 di evitare complessivamente l’emissione in atmosfera di 14 milioni di tonnellate di gas serra (CO2eq). La “gestione diretta” del materiale da parte del sistema consortile RICREA è responsabile del 57% di questo beneficio ambientale (8,1 milioni di tonnellate di CO₂eq evitate). Se guardiamo ai valori delle emissioni evitate anno per anno, il trend è decisamente in crescita e nel 2024 è stato raggiunto il record di 868 mila tCO2eq evitate, oltre quattro volte quelle del 2000.

Emissioni evitate da riciclo dei rifiuti di imballaggio in acciaio in Italia, 2000-2024 (ktCO₂eq)
Fonte: CONAI

Nota: gli indicatori per gli anni dal 2000 al 2004 sono stati stimati sulla base dei flussi della filiera, individuando i migliori dati disponibili per rappresentare le tecnologie e i processi in uso nel periodo di riferimento.

L’energia risparmiata


L’insieme delle attività che, a partire dalla raccolta del rifiuto, portano alla re-immissione sul mercato della materia prima seconda sono meno energivore e impattanti delle attività necessarie a rendere disponibile un equivalente quantitativo di materia prima vergine. In Italia, tra il 2000 e il 2024, le attività di riciclo e rigenerazione dei rifiuti di imballaggio in acciaio hanno evitato il consumo a livello nazionale di circa 59 miliardi di kWh di energia primaria, di cui il 58% è imputabile alla sola “gestione diretta” RICREA (33,8 miliardi di kWh).

Energia primaria risparmiata da riciclo dei rifiuti di imballaggio in acciaio in Italia, 2000-2024 (GWh)
Fonte: CONAI

Nota: gli indicatori per gli anni dal 2000 al 2024 sono stati stimati sulla base dei flussi della filiera, individuando i migliori dati disponibili per rappresentare le tecnologie e i processi in uso nel periodo di riferimento.

Il materiale primario risparmiato


Il riciclo dei rifiuti di imballaggio permette di utilizzare materia prima seconda e di evitare così il consumo di materia prima vergine e, quindi, di materiale primario.
Tra il 2000 e il 2024, a livello nazionale l’attività di riciclo dei rifiuti di imballaggio in acciaio provenienti da Raccolta differenziata e indifferenziata da superficie pubblica e la rigenerazione di fusti e cisternette da superficie privata ha consentito di evitare il consumo di 10 milioni di tonnellate di materiale primario, di cui il 59% dovuto alla sola “gestione diretta” RICREA. Nel 2024 si è registrato il valore più alto di materia prima risparmiata con 495 k ton.

Materia prima risparmiata da riciclo dei rifiuti di imballaggio in acciaio in italia, 2000-2024 (KT)
Fonte: CONAI

Nota: gli indicatori per gli anni dal 2000 al 2024 sono stati stimati sulla base dei flussi della filiera, individuando i migliori dati disponibili per rappresentare le tecnologie e i processi in uso nel periodo di riferimento.

I benefici economici del riciclo


Oltre alla riduzione degli impatti ambientali, il recupero degli imballaggi in acciaio genera per il paese benefici economici di tipo diretto (connessi alla riduzione della spesa per l’importazione di materia prima) e di tipo indiretto (misurabili come monetizzazione del beneficio ambientale derivante dalle evitate emissioni di gas serra). Nel complesso, si stima che negli anni tra il 2000 e il 2024 la gestione dei rifiuti di imballaggio in acciaio abbia generato benefici economici per un valore pari a 1,4 miliardi di euro di materia recuperata e 538 milioni di euro determinati dalla CO2 evitata. Nel solo 2024 il beneficio economico complessivo è stato di 162 milioni di euro (110 milioni per la materia recuperata da riciclo e 52 milioni per la CO2 evitata).

Benefici economici del riciclo dei rifiuti di imballaggio in acciaio in italia, 2000-2024 (milioni di euro)
Fonte: CONAI

Nota: gli indicatori per gli anni dal 2000 al 2024 sono stati stimati sulla base dei flussi della filiera, individuando i migliori dati disponibili per rappresentare le tecnologie e i processi in uso nel periodo di riferimento.